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| Maria Viteritti La fabbrica dei sogni L'immaginario infantile nel cinema di Tim Burton Qualcosa di inestricabile attraversa l’intera opera di Tim Burton, un’opera che trae dai contrasti la propria linfa vitale. Questo studio intende analizzare il disegno travagliato che Burton fornisce dell’infanzia, in base a tre standard culturali che nutrono un rapporto di reciproco scambio con l’universo del regista: la rappresentazione della tipica famiglia appartenente alla middle class americana, l’immaginario cinematografico legato alla Disney e la collocazione spazio-temporale del bambino in relazione alla tradizione letteraria e cinematografica di riferimento. Maria Viteritti è nata a Faenza (RA) nel 1980. Dal 2004 è giornalista pubblicista. Nello stesso anno si è laureata al Dams dell’Università di Bologna e da allora coltiva l’amore per il cinema collaborando con riviste culturali e magazine online. Attualmente scrive per il quotidiano «La voce di Romagna». Sue opere sono pubblicate nelle antologie Fermenti (Arpanet, 2005), Il cielo in uno schermo (Fernandel, 2004), Città di Mesagne (Italgrafica, 2003), Rap Metropolitano (Pendragon, 2003), Parole Remote (Pendragon, 2002). Nel 2005 è stata tra i vincitori del concorso nazionale di narrativa «20.05.2005», mentre nel 2004 ha vinto il premio di critica cinematografica «Giovane e innocente», indetto da Effettonotteonline, con un saggio su Tim Burton. L’immaginario infantile nel cinema del regista californiano è stato oggetto di studio della sua tesi di laurea. 144 pagg. • 2006 € 10,00 • ISBN 88-7402-272-7 |
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