|
|
|
Paul Ricur
Il Giusto
Vol. 1
Negli ultimi anni sono stato portato a pensare che il giuridico, appreso nei tratti del giudiziario, offrisse al filosofo l'occasione di riflettere sulla specificità del diritto, nel suo luogo proprio, a mezza strada fra la morale e la politica. Per conferire un andamento drammatico all'opposizione che faccio qui tra una filosofia politica, in cui la questione del diritto viene occultata dall'assillo della incoercibile presenza del male alla storia, e una filosofia, in cui il diritto dovrebbe essere riconosciuto nella sua specificità non violenta, propongo di dire che la guerra è il tema lancinante della filosofia politica, mentre la pace è quello della filosofia del diritto.
Paul Ricur, morto a Châtenay-Malabry il 20 maggio 2005, è stato testimone attento del suo tempo, in grado di coniugare la sua provenienza dalla filosofia riflessiva con la fenomenologia husserliana e con l'ermeneutica, da lui portata a un significativo livello di rigorosità e di forza. La complessità del percorso ricuriano, che scaturisce dal suo pensare ogni volta «cose particolari», può essere ricondotta a un filo unitario, che negli ultimi anni l'Autore identifica sotto il titolo dell'uomo capace: capace di parlare, capace di agire, capace di raccontarsi, capace di dare conto dei propri atti. Si comprende, in questo modo, la valenza fortemente etica che accompagna la sua produzione e che si esprime nei suoi interessi filosofici, linguistici, teologici, politici, giuridici, ambiti con i quali si è confrontato e di cui dà testimonianza la sua opera.
224 pagg. • 2005 • € 12,50
ISBN 88-7402-253-0 |
|