Polis & oikonomia


Alle radici del capitalismo

Il fuoco dell'invenzione
Epistemologia della ‹‹azione umana››...
L'opera di Luigi Sturzo...
Il capitalismo dal volto cristiano
Dal welfare state alla welfare society
Thomas Hobbes
Dall'usura al giusto profitto
I cattolici oltre la politica
Dio e Obama

Maurizio Ormas
La libertà e le sue radici
L’affermarsi dei diritti della persona
nella pastorale della Chiesa
dalle origini al XVI secolo
Prefazione di Rocco Buttiglione

C’è incompatibilità tra libertà e cristianesimo? Quando è nata la moderna idea di libertà? E quando è accaduto che essa si traducesse in istituzioni politiche? È sorprendente scoprire che molte risposte a tali domande devono essere ricercate nel Medioevo, l’epoca in cui il cristianesimo ha espresso in modo più rilevante, nell’Europa Occidentale, la sua influenza sulla società. Il punto di partenza dell’indagine era necessariamente la comprensione di alcune idee connesse a quella di libertà – uguaglianza, equità, giustizia, diritto – nelle tappe fondamentali della loro storia: quando hanno preso forma teorica e, nel tempo, sono divenute consuetudine, pratica per i popoli, istituzioni?
L’esame del pensiero giuridico sui diritti della persona, a partire dall’antichità, ha consentito di riscontrare un fattore dinamico di sviluppo nel dualismo Stato-Chiesa, dualismo che attraverso fasi alterne, ora di conflitto, ora di collaborazione, si dispiega per tutto il corso della storia sino ai nostri giorni. Il saggio si conclude con un esito culturale di grande interesse e scarsamente conosciuto: la prima “carta dei diritti umani” della storia, compilata nel primo Cinquecento da Francisco de Vitoria, docente all’Università di Salamanca.

Maurizio Ormas, nato nel 1948, ha studiato fino alla laurea a Milano e ha conseguito il dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense a Roma.

304
pagg. • 2010 • € 17,50
ISBN 978-88-7402-567-1
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