|
|
|
|||||||||||||||||||
| Giuseppe Pellegrino Il travaglio della libertà 1. Confronto con Dietrich Bonhoeffer Ogni discorso sulla libertà umana è credibile nella misura in cui essa viene riconosciuta come risultato e non dichiarata semplicemente come preliminare. Alla libertà si giunge mediante un processo di coinvolgimento, ponendo come radice l’esperienza personale, il suo venire alla luce sofferto, progressivo e laborioso. Attraverso il confronto con il teologo Dietrich Bonhoeffer, ucciso nel campo di concentramento nazista di Flossenbürg nell’aprile del 1945, l’autore mostra come sia l’itinerario stesso dell’esistenza a raccontare ciò che è la libertà, che nell’intreccio dell’accadere storico appare travagliata. Nella storia, infatti, si manifestano la forza e il limite dell’agire umano, ma nello stesso tempo le tracce dell’agire divino. Per Bonhoeffer, il cammino della libertà costituisce la grande narrazione della biografia morale dell’uomo, con il suo carico di sofferenza, di colpa e di morte. Solo attraverso questo travaglio, però, può nascere un’apertura autentica nei confronti della responsabilità storica e di Dio: questo dinamismo sofferto e laborioso fa infatti presagire la nascita della libertà come dono divino, capace di ispirare l’agire corrispondente nella direzione del futuro che viene. Giuseppe Pellegrino è nato nel 1972. È presbitero della diocesi di Cuneo e ha conseguito il dottorato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Insegna Teologia Morale Fondamentale e Morale della Vita Fisica presso la Facoltà Teologica di Torino e presso lo STI e ISSR di Fossano (Cuneo). Suo interesse di ricerca sono i temi attinenti alla formazione della coscienza morale e alle problematiche bioetiche. 176 pag. • 2011 • € 19,00 ISBN 978-88-7402-681-4 |
||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||