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| Antonio Nicola «Non disperi l’umana fragilità» Il dramma dell’uomo negli scritti di san Gregorio Magno La tradizione cristiana, specialmente in Occidente, ha molto stimato e apprezzato i modi in cui san Gregorio Magno (540-604) ha guidato con la parola, con gli scritti e con la corrispondenza epistolare molte persone in cerca di verità. San Gregorio, essendo anima tendenzialmente contemplativa, anche se costretto suo malgrado ad occuparsi di molte cose, ha frequentato con assiduità la sacra Scrittura e volentieri ripropone nei suoi scritti indicazioni morali, ascetiche, mistiche che dischiudono l’orizzonte della salvezza e della santità. Egli non si limita a piangere sulla malizia dei tempi. Uomo di fede, non illude e non scoraggia. Non intende mai rimuovere dai sentieri dell’uomo né la fatica né la tribolazione; non si compiace mai di se stesso. È maestro nell’aiutarci a rivalutare e riconsiderare non solo la nostra speranza ma anche quella di tutti gli altri esseri umani. Antonio Nicola è nato a Casalgrasso (Cn) nel 1928. Sacerdote dal 1953, è stato viceparroco (1954-1959) a Rocca Canavese (To) e parroco (1959-1962) in Benne di Corio (To). Dal 1962 è pievano a Corio (To). Ha conseguito la Licenza in filosofia-pedagogia presso la Pontificia Università Salesiana in Roma, il Dottorato in teologia presso la Pontificia Università di San Tommaso Angelicum in Roma e la Laurea in lettere presso l’Università degli studi di Torino. Ha pubblicato in questa Collana il volume Seminario e seminaristi nella Torino dell’Ottocento. Assetto economico ed estrazione sociale del clero. 224 pagg. • 2005 € 22,00 • ISBN 88-7402-205-0 |
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